di Diego Scarpitti

Scandone, situazione non più rinviabile. Scende in campo il Coni Campania, con il presidente Sergio Roncelli. Il suo un accorato appello ad intervenire prontamente, volto a risolvere la fuga dall’impianto di Fuorigrotta, rinnovato in occasione delle Universiadi 2019. Da qui la lettera indirizzata all’assessore allo sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello, e al presidente della commissione sport, Carmine Sgambati.

«Con grande rammarico devo constatare che continua l’esodo dalla piscina Scandone delle Società napoletane di pallanuoto. E’ impensabile che Società prestigiose napoletane debbano disputare le gare di campionato in piscine di altre provincie senza l’appoggio del pubblico amico».

«Emigrazione forzata». Richiesta esplicita da parte del presidente del comitato regionale Coni Campania, Roncelli alle istituzioni preposte. «Per questo Le chiedo di intervenire urgentemente, per trovare soluzione a questa situazione. Nel ringraziarla per la sempre cortese attenzione, invio i saluti».

Di recente la Cesport del presidente Giuseppe Esposito aveva annunciato la volontà «sofferta» di proseguire la regular season di A2 nella piscina comunale di Santa Maria Capua Vetere, sulle orme della Carpisa Yamamay Acquachiara, e della Canottieri Napoli, che disputa le gare «interne» a Casoria. Posillipo ultimo baluardo clorato alla Scandone. Una su quattro decisamente pessima media. «Costi troppo elevati». Inutile nascondersi dietro un dito.


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